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il mio modesto parere su cosa non perdersi in internet
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amarillipensierila farfalla e il pettirossoSì, soffro d'insonnia. Che ci posso fare?
Nell'attesa che il sonno arrivi, vi scrivo una favola (almeno magari alzo un pò il contegno di questo blog che sta sprofondando).
C'era una volta...
Dicevo, c'era una volta, e una volta non c'era, una bianca e bellissima farfalla.
Questa farfalla però, dovete sapere, era infelice da morire.
No, non era perchè aveva l'alito pesante.
E non era neanche perchè essendo una farfalla non poteva fare le selezioni per diventare velina (anche se più leggera di lei non riesco a immaginare nient'altro).
E no, non era nemmeno perchè si era innamorata di un coleottero (ah, che pesanti che siete...).
Posso continuare?
Ecco.
Era triste per un motivo sciocchissimo.
Aveva visto, un giorno, in un giardino, un pettirosso, e aveva deciso che niente poteva essere bello come lui.
Invidiava le sue grandi ali, il suo grosso e forte corpo, le sue piume colorate.
La farfalla guardava il suo corpicino, le sue grandi magrissime eteree ali, e piangeva.
Quanto avrebbe voluto poter cantare come lui, all'alba! E invece lei non aveva voce, solo una stupidissima e strana bocca che le serviva per succhiare il nettare.
Quanto le sarebbe piaciuto poter volare così in alto, lassù, nel cielo!
La sua infelicità era l'invidia. Guardava il pettirosso, e sospirava. Chi l'avrebbe mai amata?
Poi, un giorno, accadde qualcosa.
Accadde che iniziò la stagione della caccia.
Si trovava nel bresciano, la farfalla, e nemmeno lo sapeva.
Ma ancor meno di lei purtroppo lo sapeva il pettirosso.
Arrivarono dei cacciatori che gli spararono e se lo fecero ben cotto allo spiedo.
Da quel giorno la farfalla non si lamentò più.
Fine.
Che vi devo dire, mica tutte le favole devono finire bene...
P.S.Avete notato? Sono già due giorni che ho sentito la cornamusa e non è ancora successo nienAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
(continua..) google non mi avraiPensavo (ebbene sì, lo confesso, ogni tanto lo faccio anch'io).
Da un paio di anni ho la vivissima impressione di essere rinchiusa in una di quelle gabbie per criceti. Avete presente, quelle che il criceto gira gira gira corre corre corre e poi quando ha la lingua per terra si accorge di stare ancora lì nello stesso maledettissimo fetente e puzzoso angolo?
Ecco. Con la differenza che io non sto in un angolo puzzoso.
Però il principio è quello. Mi muovo, mi sbatto, vado a destra e a manca, giro, combino, cerco, guardo, disfo e rifaccio, e sono sempre ferma allo stesso punto.
Cazzius (non è latino, no, è solo che sennò poi con google sono fatti miei. Siccome in quest'intervento ho già scritto lingua eviterei altro, sapete, qui è pieno di maniaci. Anche perchè altrimenti me le vado proprio a cercare).
Dicevo. Deja-vu bestiale (soprattutto per il criceto).
Secondo me questa cosa succede quando una si smazza soltanto per l'approvazione altrui. Per i desideri, altrui, nello specifico.
Vi faccio un esempio ASSOLUTAMENTE A CASO (il giorno in cui capirò perchè periodicamente devo scrivere in mia difesa su quest'argomento giuro che mi do da sola un premio. Magari non il Pico però).
Ecco l'esempio.
Tutte le volte che metto il naso fuori dalla porta ultimamente non faccio che incontrare amiche, parenti, ex-compagne, coetanee e quant'altro, tutte accuratamente sposate e con prole.
Mia madre va in estasi, abbraccia i piccoli, accarezza pance, si informa della salute di mariti e suoceri, poi, quando FINALMENTE le salutiamo, mi ringhia dietro.
- Perchè tu non ti decidi?
Stessa frase la dice mio padre (solo che lui è più sul rassegnato pessimista).
Vago senso di colpa (e non è nemmeno Natale).
Ebbene sì, ho 30 anni. Dovrei comprarmi l'abito a meringa e riprodurmi.
Ma il fatto è che, mancanza di materia prima decente a parte, IO NON NE HO VOGLIA.
Forse sono a maturazione lenta, come le zucche (il che spiegherebbe anche perchè non mi decido a laurearmi). Avrò voglia di maternità a 60 anni.
Forse non ce l'ho nel dna. L'avrò dimenticata da qualche parte. Dopo cerco nei cassetti sotto alle calze di lana.
Insomma, tutti mi fanno le stesse domande, e comincio a farmele anch'io.
Sapete com'è.
Ti insegnano fin dalla nascita che lo scopo sommo, il più nobile, l'Unico (come l'anello di Frodo) per una donna, è sposarsi, accudire il maritino e fare figli.
O almeno, nell'Ottocento insegnavano 'sta roba. Poi nel Novecento è arrivato il femminismo e lo scopo di tutta la manfrina è diventato quello di andare a letto con più maschi possibile, avere un sacco di storie, essere fighe etc. etc.
C'è però sempre di mezzo un uomo, nella vita di una donna. Femminismo o meno, lo scopo di una donna è sempre quello di correre dietro a un uomo (o più uomini, ma in questo caso bisogna essere allenate a correre veloci).
Tutto il resto, probabilmente, è noia.
Io invece, ma guarda un pò, mi annoio all'idea di passare the rest of my life a inseguire gente che fugge. Non mi va, mi scazzo (anzi, mi scazzius). Mi sembra deprimente come ideale di vita. Al massimo lo concepisco (un verbo a caso) come plus, come valore aggiunto.
Ho corso per 3 anni dietro a un pirla che non avrebbe meritato nemmeno la fatica di mettermi le scarpe da jogging, e fatemi godere un pò la libertà emotiva prima di riprendere, no?
Mi corrano dietro loro nel frattempo se c'hanno tutta questa voglia.
Tanto ormai con tutti gli autobus che prendo ultimamente sono allenatissima.
Per tornare alla ruota: forse ho solo voglia di fermarmi. Basta correre dietro ai sogni altrui.
Forse l'unico modo per scendere dalla ruota sul serio è fermarsi (anche perchè sennò c'è il rischio di schiantarsi contro il muro).
Forse oggi ha fatto troppo caldo e io straparlo.
Vabbene, domani mi concentro un pò sul nuovo farmacista, che è mica male.
E vissero tutti felici e contenti.
vapore oh ohMaledettissima tecnologia.
Ebbene sì, dopo il cellulare, il computer, e il videoregistratore (ma mi sta bene, lo so, così imparo a rompere le catene di sant'Antonio, da domani TUTTE le inoltro, tutte, pure quelle con le zebre rasta che ridono e la frase "inoltrami, per un mondo più verde e ricco d'erba". Quale erba?? Lo so io, lo so...).
Ecco...
Tripudio...
Suspence...
Oggi è partito anche il ferro da stiro. Si è messo in sciopero. Mi boicotta. Se lo appoggio sull'asse esce il vapore, così, sua sponte. Se provo a stirare, niente. Nada. Nicht. La Groenlandia dei ferri da stiro.
Tranne nel breve e fugace attimo in cui passo la mano sotto la piastra per muovere il colletto della camicia, quando lui, il bastardissimo, riparte a tradimento e mi cuoce un dito. O la mano. O il gomito. Praticamente sto scrivendo sotto bendatura, come le mummie. Batto sui tasti con il naso (quest'intervento pertanto sarà breve, perchè con questo caldo ho una certa voglia di andarmi a srotolare nel mio sarcofago).
Un modo per fregarlo però ci sarebbe.
Se lui in verticale emette vapore, e in orizzontale no, allora, seguite il mio ragionamento perverso, in teoria se io attacco le camicie al muro con lo scotch dovrei farcela.
Maron, no, troppo scomodo.
Bah. Considerate che la lavatrice già faceva cagare, eccomi sistemata. Lavo a mano e stiro con una specie di caffettiera posseduta.
Mia nonna durante la guerra se la passava meglio.
Ps. Stanotte ho sentito la cornamusa. Mai nominare la cornamusa invano. 'Mortacci sua, era dall'estate passata che non succedeva più.
Ora, lo so che non dovrei, che non è scientifico, e bla bla bla, ma io mi sto cagando addosso (e tutto ciò non è fine, non è di classe, e se non voglio restare zitella devo cominciare a contenermi). Devo assolutamente trovare quell'infame e sopprimerlo prima che mi succeda qualcos'altro. Così almeno impara a non comprarsi la chitarra come tutti.
coccodè2la cosa buffa è questa.
vivere dovrebbe essere un'esperienza positiva. dovrebbe, alla fine, lasciarci con un buon sapore, con esperienze, con ricordi tutto sommato gradevoli, con incontri da ricordare.
invece no.
io, più vivo, più passano gli anni, più mi sento delusa dalle persone.
mortalmente delusa.
ti fidi di persone e queste ti pugnalano dritto dove fa più male.
dovrei ritirarmi a vivere in cima a un monte, dove non arriva nessuno. vorrei non aver più a che fare con esseri squallidi, maleducati, indifferenti a tutto, menefreghisti.
forse lo sono anch'io, chi lo sa. ma almeno io non rompo le palle a nessuno. non per animi sensibiliORRORE A PORTO EMPEDOCLE (AGRIGENTO)
IL POVERO RANDAGIO E' GRAVISSMO 8/08/08 Hanno torturato un cane randagio forse sperando di ucciderlo, ma non ci sono riusciti. Lo hanno legato, seviziato, sodomizzato. Gli aguzzini si sono accaniti su quel povero animale fino a rompergli le costole, gli hanno lesionato alcuni organi e poi lo hanno sotterrato vivo. Il passatempo di un gruppetto di giovani di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, non è però finito come previsto. Alla scena hanno assistito alcune persone. Nessuna di loro ha cercato di fermare i balordi, nessuno ha chiamato le forze dell'ordine. Ma un anonimo ha avvertito una signora, nota nella città per il suo amore per gli animali. La donna è accorsa sul posto, ha dissotterrato il cane il cane e lo ha affidato alle cure dei veterinari. Il randagio è gravissimo, sta lottando contro la morte. Non è il primo episodio dele genere a Porto Empedocle. A rendere nota la triste vicenda è stata Annalisa De Luca Cardillo, responsabile regionale della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale che ha presentato una denuncia. http://www.lastampa.it/lazampa/hrubrica.asp Vorrei tanto dire che sono senza parole. Ma le parole ce le ho belle chiare in testa, e non solo.
Ho scritto un bel pò di mail di protesta. Chiedo, a chi lo volesse, di fare altrettanto, di diffondere la notizia, magari di andare sul posto, trovare quei bastardi maledetti e fargli provare lo stesso trattamento.
Porto Empedocle da oggi non è più la terra di Montalbano, è una terra di teste di cazzo e basta.
la pataNa esiste!Che bello.
Ho scoperto di non essere l'unica pazza su questo pianeta.
Devo essere sincera, ogni tanto mi casca l'occhio sulle statistiche di questo blog (niente di che, Bill Gates non mi ha ancora scoperta).
Ma le ricerche googlose con cui alcuni arrivano qui sono la fine del mondo...
Esempi.
A parte che oggi c'era un'altra povera creatura che cercava un metodo per togliere le macchie di cera per pavimenti dal muro colorato (hihihihhi, divertiti... tanto non esiste).
Nei giorni scorsi invece ho subito un vero e proprio attacco sistematico con la ricerca "sposare un riccone". Colpa degli aumenti della benzina? Comunque no, mi spiace, ancora non mi è riuscito, ma prometto che appena possibile vi farò sapere il metodo (che poi, secondo il mio ingenuo parere, dovrebbe essere ovvio, e anche il più antico del mondo. O no?).
Sempre riguardo al passatempo più antico del mondo, ovvero l'abitudine malsana di certi uomini di cercare pornazzi su Internet, scopro che davvero esiste la famosa pataNa. Oibò, non ne avevo idea. Scusami Giorgio, ti ho preso per il culo pubblicamente e invece avevi ragione tu! Però mi raccomando, lo stesso non farti mai più vivo.
Escludiamo ricerche volgarissime (dovute, credo, a uno dei primi post, così imparo a chiamare le cose col loro nome) e alcune addirittura vagamente pedofile (bleah, siete DISGUSTOSI), una in cui si cercavano foto sulla panza di Bono degli U2 (accontentata, cara? Che poi manco aveva questo titolo la foto, come ci sei arrivata fin qui??), infinita roba su D'Annunzio e la pioggia nel pineto, e su un certo locale (lo cito, tanto ormai arrivano qui in 100mila) che si chiama il Tacco di Bacco, esattamente come un mio post. Eh però che fantasia, chi è che avrà copiato?
La scorsa settimana una disperata (spero, fosse unA disperatA), voleva sapere qualcosa su come togliere una scarpa col tacco incastrata nel cesso (e ancora mi chiedo cosa abbia letto qui dentro. Ma soprattutto, come sia successo il fattaccio).
Un altro cercava la ricetta per essere sfigati (te la do, te la do, non ti preoccupare... la ricetta, intendo. Modestamente penso di brevettarla).
Un terzo si chiedeva disperatamente come far smettere di russare il cane (rassegnati. Io lo sto facendo. Tanto il divorzio non lo puoi chiedere).
Beh, per oggi è tutto.
Anzi no:
rocco siffredi freud shakespeare lavare pavimenti nitroglicerina bar gianni broncopolmonite evadere fisco gorgonzola (voglio vedere cosa ne esce nei prossimi giorni... hihihi...)
coccodèNon c'è niente da fare.
E' proprio vero il detto che la prima impressione è quella che conta. Io posso sforzarmi di cambiare idea su qualcuno, magari perchè tutti ne parlano bene, o perchè il convivere civile impone che non si sputi in faccia alla gente (peccato), ma se uno mi sembra stronzo, non vi preoccupate che stronzo si rivelerà puntualmente, prima o poi. E generalmente in modo eclatante.
Nello specifico parlo dei miei vicini di casa.
Io ho un sacco di vicini di casa, e vado d'accordo con tutti.
Meno che con loro.
Due deficienti di 43 anni, 5 macchine in due, una Ferrari, una Porche, un furgone, una Bmw, e qualcos'altro che ora non mi viene alla mente, un meraviglioso bambino di 2 anni che non si sa da chi abbia preso (secondo me l'hanno adottato), ma che entro breve verrà irrimediabilemente traviato dai due bacarozzi, una piscina di 2 metri per 2 (praticamente una vasca da bagno all'aperto), uno stereo bi-turbo, la malattia del clacson selvaggio a tutte le ore, e una quantità incredibile di amici deficienti almeno quanto loro.
E dire che davvero mi ci ero sforzata, di farmeli piacere.
Vi spiego.
Li ho odiati da subito, fin dal loro arrivo in zona.
Forse per il fatto che la prima cosa che hanno fatto è stata far costruire quella ridicola piscina, e cercare poi di far tagliare (molto abusivamente) tutti gli alberi della collina di fronte a casa mia (sotto vincolo paesaggistico) con la scusa che le foglie col vento gli entravano nelle piscina e davano fastidio. Orrore, toccare i MIEI alberi. Immaginerete dove sarei stata lieta di ficcargliele quelle foglie (e in effetti credo di averglielo proposto sul serio, non ricordo, ero un pò isterica quel giorno).
Poi i miei hanno cercato di farci amicizia, sapete, i rapporti di buon vicinato (un paio di balle)...
Me li sono trovati persino invitati a pranzo, sotto Natale.
Gli avrei volentieri servito il Guttalax, invece del pandoro.
E ora, da qualche settimana, le mie profezie si sono avverate. La maleducazione si è fatta sempre più eclatante.
Gente che urla, musica a tutto volume a tutte le ore, il loro figlio che viene parcheggiato qui da noi fino a notte fonda perchè loro vogliono andare a spasso e il piccolo gli da' fastidio perchè ha la febbre (poveretto, ripeto, è tanto caruccio quel bambino).
Oggi lei ha invitato le amiche a fare il bagno.
Beh, dite quello che volete, ma secondo me quelle stasera avranno deposto materiale sufficiente per farsi un frittatone enorme. Spero che qualche uovo riesca a rotolare fin qui.
Mamma mia. Persino i miei genitori oggi hanno ceduto. Mio padre sta oliando il fucile.
E io ho capito che se uno non ti convince, devi retta all'istinto. Sputagli in faccia subito, senza aspettare, ché sennò finisce che te ne penti.
prrrrrgnaoprrrr.
sgnnnn.
squarazzzz.
blocco dello scrittore (anche se non sono uno scrittore, vabbè, meglio del gomito della lavandaia visto che ho la lavatrice, anche se poi è la lavatrice peggiore del mondo, perchè ha solo due programmi, a 40° e a 60°. se lavi a 40° si infeltrisce la lana e il cotone non si lava, esce ancora tutto bello macchiato e puzzolente, se invece lavi a 60°... non è vero, è uguale che a 40°, non lava neanche lui, però sai i vestiti che ho regalato ai sette nani. lo dicevo che era una lavatrice fetente e bastarda. un pò come il sagem di roberto. si vede che ognuno ha le disgrazie tecnologiche che si merita).
dicevo.
blocco.
un bel pezzo di marmo di carrara. o di botticino. scusate ma 'sta storia del marmo di carrara, solo perchè lo usava michelangelo, razzisti, non è mica l'unico che ci sia.
da noi si dice, quando una non riesce a trovare un fidanzato: vattelo a far fare a botticino. risparmiatemi commenti a doppio senso, grazie, li sento da anni.
ci sono andata a botticino. erano in ferie.
return speriam si sia rotto lo stampo...Dal giornale locale di oggi leggo questo articolo.
Non hanno chiuso occhio per tutta la notte i soccorritori di un tedesco smarritosi nella zona del monte Pizzocolo, a ******, e tratto in salvo ieri mattina all’alba.
L’allarme è scattato mercoledì sera, verso le 21.30. ******, 51 anni, che sta trascorrendo le vacanze estive a ****, ha telefonato col cellulare alla cognata per avvertirla di essere in difficoltà, e di non sapere come fare a ritornare. La donna ha contattato i carabinieri. A loro volta gli uomini di ******* hanno allertato Protezione civile, Soccorso alpino, Vigili del fuoco di **** e Volontari del Garda. È scattata una vasta operazione, che ha coinvolto una ventina di persone. Finchè, dopo una paziente ricerca, il 51enne tedesco è stato individuato sul dorso del Pizzocolo, 150 metri sotto la cresta del monte e 150 sopra la strada che porta a ******. Il sindaco ****** e l’assessore ****** sono stati i primi a individuare la sua posizione. Installato il campo base, e accese le fotocellule, i rocciatori hanno cominciato a salire lungo la parete. Un’impresa impossibile, a causa della friabilità del terreno. Così, dopo alcuni inutili tentativi, si è deciso di sospendere le operazioni. Nel corso delle notte i soccorritori hanno continuato a chiamare da lontano ******, che ha sempre risposto. Alle 6.30 è entrato in azione un elicottero, che ha fatto calare un verricello, recuperando ******, in buone condizioni. Il tedesco era partito da ***** a mezzogiorno di mercoledì, in calzoncini corti e sandali, con l’intenzione di percorrere i sentieri dell’entroterra e raggiungere il Pizzocolo. Ma si era perso, mettendosi poi a scalare la parete. A un certo punto non riusciva più né a salire né a scendere. Ora, io ho sempre saputo che di cretini è pieno il mondo. Ma francamente questo li batte tutti!
Come si fa a decidere di scalare un monte, da soli, senza avvisare nessuno, in sandali, pantaloni corti, niente viveri, niente di niente?
Ma poi, ti perdi? Chiama qualcuno, statti fermo dove sei, non metterti a scalare la prima parete rocciosa che trovi!
Non so voi, ma io adesso prendo e vado a trovare questo qui.
Devo vederlo in faccia. Sennò non ci credo.
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